Razzismo, “PVV Aanhangers” vs “Matteo Salvini”

Pochi giorni fa, il 16 giugno, Matteo Salvini e Geert Wilders hanno formato un eurogruppo parlamentare, Europe of Nations and Freedoms (ENF), assieme ad altri esponenti della destra populista europea. Del resto la vicinanza tra Lega Nord e PVV era nota da tempo, ma 31Mag ha voluto seguire la vita “social” delle due formazioni, cercando di capire somiglianze e differenze tra la visitatissima pagina facebook di Matteo Salvini e quella dei crociati sostenitori di Wilders, “PVV Aanhangers”, che con 26 000 seguaci si dimostra comunque tra le più cliccate in tema di politica olandese. E inequivocabilmente in odore di razzismo.

Somiglianza 1: Fogli di via bipartisan

Amministratori e commentatori delle due pagine finiscono per assomigliarsi parecchio in materia di suggerimenti a “clandestini” e “illegalen”, ai quali viene solitamente consigliato di allontanarsi dai confini della patria: “via!”, “a casa”, “chiudere le frontiere” e simili sono infatti tra gli slogan preferiti in materia di migrazioni.

Somiglianza 2: Europa no, Europa sì

Secondo leitmotiv è l’attacco costante ai “poteri forti” e alle imposizioni di Bruxelles, verso cui Wildersiani e Salviniani non trattengono i più coloriti insulti. Nessuna menzione, nelle due pagine facebook, ai milioni di euro di soldi pubblici (europei) che il neonato gruppo parlamentare ENF prenderà.

Somiglianza 3: la passione per LE LETTERE TUTTE MAIUSCOLE

Da notare l’uso di caratteri maiuscoli diffuso in post e commenti della pagina Matteo Salvini e onnipresente anche nei fotomontaggi di PVV Aanhangers. Il messaggio strillato attira “likes”, insomma, anche se i commenti urlati sono in prevalenza di italiani. Ma questa, probabilmente, è una questione culturale.

Differenza 1: ossessione per l’Islam VS “selfies” e foto al cibo

A “PVV Aanhangers” va riconosciuta la varietà dei fotomontaggi, la cui massiccia presenza colora la pagina facebook trasmettendo con fantasia i valori portanti dell’estrema destra olandese: denigrazione delle minoranze etniche, ossessione per Islam e mussulmani, difesa di valori tradizionali come Zwarte Piet.

A “Matteo Salvini”, invece, preferiscono di gran lunga “selfies” con i fans di tutte le età o i tantissimi video delle presenze televisive. A volte, poi, spuntano sulla pagina foto di succulenti pietanze veneto-lombarde: ma anche questa è, probabilmente, una questione culturale.

Differenza 2: razzismo urlato VS razzismo ragionato

Questa è forse la differenza più grande. L’intolleranza leghista è in definitiva povera: una sequela di urla che riprendono le parole del leader. “RUSPA”, ad esempio, è già il tormentone estivo, assieme ai classici “– Rom”, “pulizia”, “accoglieteli a casa vostra (i migranti)” e via dicendo.

I commenti razzisti degli accoliti di Wilders sono mediamente più esplicativi. Si leggono infatti dati statistici e analisi economiche per confermare la necessita di chiudere le frontiere, ragionamenti sull’integrazione degli “stranieri”, spiegazione dei “veri valori olandesi”. Poi, specialmente contro “neger” e “illegalen”, ci sono anche picchi d’insulti più o meno violenti.

E proprio su questi abbiamo chiesto a Suzette Bronkhorst di MIND, sportello governativo con il compito di controllare i contenuti razzisti del web, se conosce la pagina. L’esperta ha confermato di ricevere quotidianamente segnalazioni sulla pagina PVV Aanhangers, ma di poter fare praticamente molto poco:

Spesso gli amministratori sono furbi nel cancellare i commenti che passano veramente il segno, ad abbassare i toni e a non offendere mai in maniera diretta. Anche per questo non siamo mai arrivati in tribunale e nessuno della pagina PVV Aanhangers è stato mai processato. Anche perché la legge, da questo punto di vista, è ambigua e dice che per essere perseguibile, un commento deve essere intenzionalmente razzista. E l’intenzionalità rimane molto difficile da dimostrare in aula”.

Differenza 3: “trolls” e dissenso

In Italia un organo come MIND ancora non esiste. Tuttavia sulla pagina “Matteo Salvini” l’incidenza del dissenso risulta molto maggiore rispetto alla controparte olandese: da chi espone paziente opinioni contrarie, ai più audaci “trolls” del tipo “Gattini per Salvini”. Che un sorriso, anche se amaro, lo strappano sempre.

SHARE

Noi siamo qui 365 gg (circa), tra le 5 e le 10 volte al giorno, con tutto quello che tocca sapere per vivere meglio in Olanda.

Sostienici, se usi e ti piace il nostro lavoro: per rimanere accessibili a tutti, costiamo solo 30€ l’anno

1. Abbonatevi al costo settimanale di mezzo caffè olandese:

https://steadyhq.com/en/31mag

2. Se non volete abbonarvi o siete, semplicemente, contenti di pagarlo a noi il caffè (e mentre lavoriamo quasi h24, se ne consuma tanto) potete farlo con Paypal:

https://www.31mag.nl/abbonati/

3. Altrimenti, potete effettuare un trasferimento sul nostro conto:

NL34TRIO0788788973

intestato al direttore Massimiliano Sfregola
(causale: recharge 31mag)

Altri articoli