Un nuovo tassello si aggiunge alla sfida “campanilista” infinita tra i vicini Belgio e Olanda ed è un tassello non da poco conto: chi vanta piú birrifici? La risposta naturale potrebbe essere ‘Belgio’; d’altronde tra birre di monaci trappisti con nomi sconosciuti, “rosse” fiamminghe e “bionde” ben note come la Jupiler il menú nazionale belga potrebbe far pensare che non c’è storia. E invece, storia c’è, eccome: il boom delle “birre artigianali” ha contagiato i Paesi Bassi a tal punto che in appena due anni, il numero di birrifici é raddoppiato: da 165 del 2013 agli attuali 312. Il Belgio rimane al palo con “appena”” 263. E a Nos tv, il presidente del Klein Brouwerij Collectief (KBC) annuncia con orgoglio il primato recuperato. Recuperato? Giá, pare infatti che l’Olanda fosse in testa per i birrifici indipendenti almeno fino alla Seconda Guerra mondiale. Poi il sorpasso. Secondo il KBC, la ragione principale sarebbe l’innovazione e la diversificazione dei birrifici olandesi che fermentano ogni genere di birra, dalle lager alle Pale Ale. E proprio il calo nel consumo di lager, a vantaggio di birre particolari, sarebbe una delle ragioni secondo il Belgische nationale vereniging van bierproevers, del minor consumo di birra che si registra in Belgio negli ultimi tempi: poca ma buona, insomma.