L’Università Erasmus di Rotterdam ha pagato alla società di contabilità Ernst & Young (EY) il “rimborso spese” del professore ed ex primo ministro olandaese Jan Peter Balkenende, per consentirgli di insegnare all’Università? Stando al programma Nieuwsuur, Balkenende avrebbe ricoperto una posizione di rilievo presso la società di contabilità. EY avrebbe ricevuto soldi dall’ateneo per compensare le ore che il docente era in cattedra e non stava lavorando.

Questa vicenda emerge da una ricerca di Nieuwsuur sui lavori part-time dei professori. Balkenende, premier prima di Rutte, è stato nominato nel 2010 professore a titolo gratuito: sei mesi dopo, è diventato anche partner di EY e il denaro sarebbe stato trasferito a EY dall’Università Erasmus come “indennità di spesa”. Si tratta di circa 8.000 euro all’anno, pagati nel 2011 e nel 2012. Se fosse vero, questa sarebbe una situazione da chiarire, dice il portale.

L’università non fornisce una dichiarazione conclusiva sull’esatta natura del rimborso: un portavoce afferma che le spese consistono nella perdita di reddito per EY. Sebbene la società di contabilità non fosse in grado di assumere Balkenende full time, questi era già un professore prima di entrare in EY. Le “spese” erano quindi prevedibili.

Gli esperti sottolineano che le spese di solito consistono in un’indennità di viaggio o di pasto, ma non in una sospensione di reddito da parte di un altro datore di lavoro, dice Nieuwsuur.

Questa costruzione sarebbe anche in contrasto con l'”integrità scientifica” di Balkenende, perché i pagamenti erogati ai professori possono essere visti come un’estensione del principale lavoro commerciale.

EY desiderava che Balkenende rimanesse in carica dopo la sua nomina a professore all’università. I rapporti annuali mostrano che l’azienda si è posta l’obiettivo di avere almeno dieci dipendenti che lavorano come professori. Balkenende era uno di quei dieci. Secondo gli esperti, un titolo di professore aumenta il valore di mercato di un dipendente.

Balkenende non ha mai ricevuto un permesso formale per la maggior parte delle sue posizioni accessorie e in qualità di professore, era anche esonerato dagli obblighi di ricerca, mentre condurre la ricerca è uno dei compiti principali in academia. Tuttavia, l’università nega categoricamente che un’eccezione sia stata applicata a Balkenende, sostiene ancora l’indagine del programma tv.

La società di revisori di comnti EY informa che tutti i partner devono versare le proprie tasse all’ufficio e che non sono coinvolti negli accordi di rimborso spese tra Balkenende e l’università.