Una percentuale sempre maggiore di abitazioni popolari viene affittata a “casi urgenti” nelle grandi città olandesi. Lo riporterebbe una ricerca di NOS.

Le persone con un “certificato d’urgenza” hanno la precedenza nelle liste d’attesa per queste sistemazioni. Si tratta di abitazioni con affitti sotto i € 710 mensili.

Ad Amsterdam, lo scorso anno il 44% delle case popolari è stato affidato a persone certificate, il doppio rispetto al 2014. “la certificazione d’urgenza sta perdendo il suo valore” ha detto un portavoce della società immobiliare Ymere. “Tutti ora devono aspettare per cercare una casa”.

Inoltre sta cambiando anche il profilo delle persone certificate: sempre più casi psichiatrici stanno rientrando nelle liste. Una condizione che ha conseguenze anche sui quartieri in cui finiscono sempre più persone con bisogno di assistenza e aiuto. “Per esempio, ad Amsterdam nel 2015, 237 persone con necessità di cure domiciliari erano state assegnate ad alloggi popolari. Lo scorso anno il numero è cresciuto a 941”.

La situazione è simile, anche se in proporzione meno elevata, a Rotterdam, Utrecht e L’Aja.

Tempi d’attesa

Un portavoce del gruppo immobiliare Aedes ha spiegato che i residenti con redditi bassi “non avranno mai una casa popolare”: per i tempi d’attesa si parla ormai di una media di 15 anni.

In Utrecht ci vogliono 10 anni prima di ricevere una casa popolare. All’Aja si parla di 3 anni e mezzo, a Rotterdam di circa 3.

La maggior parte delle proprietà olandesi con affitti inferiori a € 710 è destinata a persone che guadagnano meno di € 36,400 all’anno. Una piccola parte di case popolari può essere assegnata anche a famiglie con un reddito fino a € 40,349.

Le norme degli affitti olandesi prevedono che i proprietari di casa non possano sfrattare i coinquilini che guadagnano più del limite imposto. Per gli scorsi cinque anni, i padroni delle case popolari sono stati autorizzati ad alzare gli affitti del 4% rispetto al tasso d’inflazione per gli affittuari con redditi elevati, una misura che avrebbe dovuto incoraggiarli a cambiare sistemazione.

Secondo la ricerca di Aedes, circa il 30% delle case popolari sono abitate da persone che tecnicamente “guadagnano troppo”.