Anche l’osservatorio indipendente per il monitoraggio dei servizi segreti (CTIVD) si dice preoccupato per la nuova legislazione.  Una preoccupazione che coinvolge tanto la legge che determina l’attuale condotta dell’AVID (agenzia segreta nazionale), sia la controversa nuova proposta “Sleepwet”. Quest’ultima respinta in un referendum lo scorso 21 marzo.

Il CTIVD mercoledì ha presentato ai parlamentari un report in cui rimarca la propria posizione. Per l’ossevratorio è necessario garantire una maggiore tutela della privacy nella condivisione di informazioni con servizi segreti esteri. “La privacy non è garantita a sufficienza” cita il report AD. Nonostante la collaborazione tra agenzie sia vantaggiosa, e la lotta al terrorismo rimanga la priorità, non si può ignorare la protezione di diritti costituzionali e una supervisione efficace.

È stato proprio il tema dei pericoli derivanti dalla condivisione di dati uno dei pilastri della campagna anti-Sleepwet.

Come racconta il Ministro degli Affari Interni, il rapporto del CTIVD, completato già da tempo, non era stato ancora pubblicato perché necessitava di essere discusso con le parti estere.