La maggioranza degli olandesi si è espressa contro la nuova legge sull’Intelligence e il Servizi di sicurezza, il famoso Sleepwet. Il risultato è stato comunicato ufficialmente dal Consiglio elettorale giovedì. Le percentuali riferite da NU.nl: 49,4% contro, 46,5% pro, 4% voti nulli.

L’affluenza è stata del 52%, ben al di sopra del 30% minimo richiesto per la validità del referendum.

Secondo il Consiglio elettorale, in quattro comuni in particolare ci sono state percentuali notevoli di voti contrari. Tuttavia queste non verranno rivelate: non avranno molta influenza sul risultato finale.

La nuova legge – ufficialmente Legge sull’Intelligence e sui Servizi di Sicurezza, Big Data o Mining Data – conferisce ulteriori poteri alle agenzie di sicurezza nel trattamento dei dati intercettati. In particolare, AIVD e MIVD, i servizi segreti olandesi, potranno intercettare telefonate e traffico dati in misura molto ampia. L’Intelligence potrà interferire più spesso e con maggior potere nelle comunicazioni: hackerando il computer del coinquilino di un sospettato ad esempio, o sorvegliando il traffico dati di un intero quartiere per monitorare un’unica persona.  Grazie a questa nuova legge le agenzie potranno anche raccogliere i dati in un database. L’espansione dei poteri  verrà comunque controbilanciata da una maggiore supervisione dei servizi.

Trattandosi di un referendum consultivo, il risultato, seppur negativo, non vincolerebbe il parlamento a riesaminare e ridiscutere la legge. Tuttavia, così come era successo in occasione del referendum per gli accordi commerciali con l’Ucraina, plausibilmente avverrà una rivalutazione.

Il governo non avrebbe ancora risposto ufficialmente al referendum, ma la scorsa settimana il Primo Ministro Mark Rutte ha assicurato che la legge sarebbe stata rivista.