La “Sleepwet” la legge sulle intercettazioni che un referendum consultivo ha bocciato lo scorso 21marzo è entrata in vigore senza le modifiche che il governo aveva assicurato di voler apportare, per rispettare il voto popolare.

Stando a Nu.nl il governo Rutte ha fatto sapere che manterrà l’impegno ma solo in un secondo tempo.

Un gruppo di lobbisti e avvocati esperti di privacy aveva di recente dichiarato che avrebbe portato il Governo in tribunale, a meno che le modifiche apportate alla nuova legge sulle intercettazioni non fossero state sostanziali.

La legge entrà però in vigore ma senza modifiche. Il governo ha ignorato la chiamata del comitato che chiedeva un voto del Parlamento.

Il Ministro degli Affari Kajsa Ollongren aveva dichiarato di voler apportare modifiche al disegno di legge e rendere giustizia alla consultazione popolare, ma con interventi che stando ai critici sarebbero solo di facciata.

Nella nuova versione, i risultati delle intercettazioni potranno essere conservati un anno invece che tre, ma con due possibilità di proroga di un anno l’una. I servizi di sicurezza dovranno inoltre tenere conto dello stato di salute dei diritti nei paesi con cui intendono scambiare informazioni.

Ton Siedsma, del gruppo di lobby sulla privacy Bits of Freedom, aveva dichiarato  “naturalmente non è possibile che una legge entri in vigore senza che sia stata data l’opportunità al Parlamento di migliorarla. Ecco perché vogliamo che i tribunali ritardino l’applicazione della legge fino a che gli emendamenti non saranno davvero definitivi”.

Le organizzazioni annunciano un procedimento in tribunale.