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Siti di stoccaggio nel paese pieni della spazzatura di Amsterdam: senza una soluzione sarà “crisi nazionale”



60.000 metri cubi di rifiuti scaricati temporaneamente nelle ultime due settimane presso il sito di Amersfoort; temporaneamente almeno finchè Renewi, la società che si occupa di raccolta della spazzatura non saprà cosa fare del mostruoso surplus di immondizia di Amsterdam

In tempi normali questi rifiuti sarebbero stati inceneriti all’Afval Energie Bedrijf Amsterdam (AEB). Ma poiché l’AEB, il più grande inceneritore di rifiuti nei Paesi Bassi, ha in gran parte chiuso i suoi forni a causa di gravi problemi tecnici, la spazzatura rimane.

Questa situazione va avanti da tre settimane e la necessità è ora così impellente che giovedì l’associazione che si occupa il trattamento dei rifiuti ha parlato di “crisi nazionale”. Non ci sono soluzioni all’orizzonte e intanto i siti temporanei di stoccaggio si riempiono.

Venerdì, nel tardo pomeriggio, il comune di Amsterdam ha annunciato che due discariche di Flevoland e Noord-Holland potranno tamponare la situazione ma intanto, scrive NRC, la questione di AEB che ha spento alcuni dei suoi forni innescando la crisi attuale, probabilmente non sarà stata ancora risolta.

L’immondizia aumenta a vista d’occhio e la crisi di AEB, racconta NRC, si è protratta nell’arco di due anni partendo da una serie di seri guasti tecnici che hanno compromesso le capacità del sito.

All’inizio di luglio, AEB ha deciso di chiudere lo stabilimento per il 70 percento. Solo due delle sei linee – la più stabile – sono ancora in funzione. Nel frattempo, l’AEB sta perdendo gran parte delle sue entrate, per cui la società di smaltimento dei rifiuti – che da anni lotta con problemi finanziari – è sull’orlo della bancarotta. Gli istituti di credito e il comune di Amsterdam (unico azionista dell’AEB) hanno proposto una nuova linea di credito con un prestito di 16 milioni di euro. Il comune ha anche pagato in anticipo il conto per l’incenerimento dei rifiuti domestici, soluzioni che hanno fatto guadagnare qualche mese di ossigeno alla compagni.a

Il quotidiano di Rotterdam spiega con due cifre la crisi attuale: quello di AEB è il più grande impianto di smaltimento rifiuti d’Olanda. Al suo cancello si presenta un camion della spazzatura ogni due minuti, seicento al giorno. Ora, 400 di quei camion devono andare altrove.

Gli altri undici impianti di incenerimento dei rifiuti (AVI), sparsi in tutti i Paesi Bassi, non hanno quasi più spazio.

Lo stoccaggio temporaneo, come quella creato da Renewi ad Amersfoort, prosegue. Ma sale il malumore tra le province: Drenthe e il Brabante non voglio l’immondizia di Amsterdam.






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