Minori olandesi sono detenuti nei campi in Siria. Una situazione dovuta alla sospetta collaborazione dei genitori con la jihad. Il governo sta ora considerando l’ipotesi di riportare questi bambini in salvo nei Paesi Bassi. Lo avrebbe raccontato il Ministro della Giustiza Ferd Grapperhaus giovedì sera durante la partecipazione al talk show Pauw.

“Quei bambini non dovrebbero vivere in un campo di detenzione” ha detto.

Grapperhaus ha spiegato di essere in trattative con l’unità anti-terrorismo NCTV per studiare come riportare i minori in salvo. “È estremamente complicato, ma non è possibile permettere che dei bambini vivano in un luogo simile” dice.

All’inizio dell’anno era stato il difensore civico per i minori a sollecitare il governo olandese affinché trovasse una soluzione a questa situazione. È una questione che coinvolge direttamente i diritti dei minori.

Attualmente, le famiglie detenute che volessero fare ritorno nei Paesi Bassi, dovrebbero portare la propria richiesta al vaglio delle missioni diplomatiche olandesi localizzate in Iraq o in Turchia. Una procedura impossibile da realizzare considerando che donne e bambini non sono autorizzati ad abbandonare i campi.

I funzionari riportano che sarebbero circa 145 i bambini di nazionalità olandese, o in diritto di reclamarla, che stanno attualmente vivendo nelle zone di conflitto.

“Più fonti raccontano che questi minori sono esposti a situazioni di violenza estrema. Assistere a quelle scene danneggia lo sviluppo di questi bambini e ne distorce la visione. Se i genitori non sono in grado di proteggere i propri figli, dovrà farlo il governo.” sentenzia il difensore civico.