Un’inchiesta della trasmissione belga Pano rivela che molte sigarette elettroniche usate dagli adolescenti in Belgio, spacciate per “cannabis vapes”, contengono in realtà spice, una sostanza sintetica fino a 50 volte più potente della cannabis e con effetti paragonabili all’eroina. Su 8 campioni analizzati, tutti sono risultati positivi allo spice, dice VRT.
Le scuole segnalano un aumento del fenomeno e preoccupanti episodi di studenti sotto effetto di queste sostanze. Lo spice, originariamente diffuso nelle carceri, è difficile da rilevare nei test convenzionali e si presenta con aromi dolciastri, rendendolo ancora più pericoloso per i giovanissimi.
Secondo il professor Lardon (Università di Anversa), si rischiano gravi incidenti: “Dare alle droghe un sapore di caramella è una ricetta per il disastro”. Intanto, in Inghilterra, 1 vape su 6 sequestrato nelle scuole contiene spice.







