Il settore della serricoltura olandese lancia l’allarme dopo il divieto di prelevare acqua dai canali in diverse aree dell’ovest dei Paesi Bassi. A causa della persistente siccità, le autorità idriche hanno introdotto un divieto di irrigazione per proteggere le limitate riserve di acqua dolce, dice NOS.
Secondo Glastuinbouw Nederland, l’associazione che rappresenta il comparto, se il divieto dovesse prolungarsi i danni economici potrebbero raggiungere i 150 milioni di euro.
Jacco Vooijs, presidente della sezione Westland di Glastuinbouw Nederland, ha definito la situazione “molto drammatica”. Secondo il rappresentante del settore, appena tre settimane fa era stato comunicato che le riserve di acqua dolce erano ancora sufficienti.
Molte coltivazioni in serra necessitano di un apporto costante di acqua.
L’associazione propone una soluzione temporanea: utilizzare l’acqua reflua già depurata proveniente dagli impianti di trattamento delle acque reflue, nota anche come effluente.
Secondo Vooijs, grandi quantità di questa acqua vengono scaricate ogni ora nel Mare del Nord. Dopo un ulteriore trattamento di purificazione, potrebbe essere impiegata per irrigare le serre durante l’emergenza idrica.
L’ente idrico Hoogheemraadschap van Delfland precisa però che l’acqua depurata non è automaticamente idonea a questo utilizzo, perché può ancora contenere residui di farmaci o altre sostanze. L’autorità ha comunque confermato che la possibilità di riutilizzarla è attualmente allo studio.
Vooijs ha assicurato che il settore è disposto a sostenere i costi di un’ulteriore depurazione, che verrebbe effettuata direttamente presso gli impianti dell’ente idrico per garantire la massima sicurezza.







