La nostra dipendenza dal gas russo può scomparire in un colpo solo se fossimo disposti a sacrificare il nostro tenore di vita, dicono gli esperti di energia a NU.nl. 

Il governo dovrà, infatti, elaborare un piano di emergenza. Passi importanti: abbassare il termostato, non riscaldare uffici vuoti e affrontare l’uso industriale. L’intera Ue può così risparmiare centinaia di miliardi di euro, che altrimenti riempirebbero il tesoro russo.

Ogni grado in meno di riscaldamento negli edifici europei fa risparmiare 10 miliardi di metri cubi di gas su base annua, secondo l’IEA, ossia l’8% della quantità di gas che l’UE ha acquistato dalla Russia l’anno scorso.

“Ma il riscaldamento può essere ridotto molto di più”, afferma l’esperto di energia Kees van der Leun a NU. A 16 gradi, ad esempio, la dipendenza sarebbe ridotta ulteriormente. Ma se le abitudini cambiassero drasticamente, riammettendo -ad esempio- il teleworking come standard, si risparmierebbe anche di più. Oggi dice l’esperto a NU, con uffici al 10%, si riscalda e illumina al 100%.

Inoltre, altre misure come le domeniche senza auto e la riduzione dei viaggi in aereo potrebbero contribuire.

Con tali misure di emergenza, i Paesi Bassi potrebbero smettere di usare il gas russo nel breve periodo. Ma di gran lunga il più grande successo per diventare indipendenti è semplicemente usare meno energia, dice NU, e con sorpresa degli esperti, nonostante la guerra e i prezzi alle stelle, questo non ci sono ancora politiche attive in questa direzione.