Centinaia di migliaia di lavoratori migranti, persone -soprattutto dell’UE centro-meridionale che per lavoro vivono  nei Paesi Bassi, ma non sono registrati presso un comune, non hanno ancora diritto a una vaccinazione contro COVID-19, dice NU.nl Lo ha detto il Ministero della Salute a Trouw e Investico Platform voor Onderzoeksjournalistiek che stanno conducendo un’inchiesta. Secondo medici e virologi, questo dato è allarmante perché è un grande gruppo a rischio.

Al momento, vengono vaccinati solo i lavoratori migranti inclusi nei database comunale. Un problema pratico è che circa 250.000 migranti non sono registrati nel BRP, secondo una stima nel 2019. Dopo quattro mesi, i migranti per lavoro devono registrarsi presso il comune nel BRP, ma un gran numero non lo fa e rimane fuori dai radar delle amministrazioni.

Il ministero sta valutando l’opportunità di vaccinare tutti i lavoratori migranti, dice il ministero in risposta al quesito.  Il virologo Bert Niesters del Centro medico universitario di Groningen dice a Trouw che ai lavoratori migranti dovrebbe essere offerta una vaccinazione semplicemente perché loro – che siano registrati presso un comune o meno – pagano per l’assicurazione sanitaria.

Il Ministero della Salute dice di essersi attivato per raggiungere questi lavoratori: “perché vogliamo davvero che ricevano un vaccino”, ha detto un portavoce a NOS. “Hanno bisogno di essere protetti. Questo aiuta tutti noi”.