Il governo olandese intende modificare la legge sull’eutanasia, estendendo la possibilità anche a coloro attualmente esclusi. Secondo l’attuale normativa -che non ha legalizzato ma depenalizzato la dolce morte- un medico può praticare l’iniezione finale solo a pazienti malati terminali che ne facciano esplicita richiesta.

La modifica alla normativa, consentirà di chiedere l’eutanasia anche ad anziani che considerassero la loro vita “terminata” anche se in buono stato di salute. Ciò sarà possibile solo seguendo “criteri rigorosi”, ha scritto il governo al parlamento. La maggioranza dei deputati sostiene il piano.

“Non per tutti gli anziani che soffrono perchè ritengono la loro vita conclusa, sarà però possibile ricorrere all’eutanasia”, ha detto  il ministro della giustizia  Ard van der Steur che insieme alla collega alla sanità Edith Schippers nella missiva inviata al parlamento. “La loro richiesta di suicidio assistito è un diritto all’autodeterminazione.”

Il governo sta quindi lavorando con altri soggetti della società civile per sviluppare un testo di legge in cui questo passaggio sia regolato in maniera rigorosa. Una delle condizioni è che un operatore professionista nel campo dell’eutanasia, una figura nuova nel mondo professionale medico, dia il via libera alla richiesta di porre fine alla vita di un paziente. Più coinvolgimento, inoltre, da parte del medico. “Anche un colloquio individuale in modo che non ci siano pressione esterne”, ha detto il ministro Edith Schippers al programma Nieuwsuur.

L’intero processo deve essere accuratamente documentato e organizzato. “Non dovrebbe riguardare persone sole o depresse. Non, insomma, coloro  con problemi che si possono risolvere in un modo diverso. “Ha dichiarato Schippers al programma. La tutela della vita è inviolabile, dice ancora il ministro, ma è fondamentale venire incontro ai casi senza prospettive.

I partiti della coalizione VVD e PvdA e quelli di opposizione sostengono la proposta di modificare la legge e hanno una larga maggioranza favorevole.  Al Senato i due partiti rappresentano solo 33 senatotri su  75, però, e ai partiti cristiani sulle barricate, si aggiunge anche la contrarietà degli estremi PVV e SP.

No della commissione Schnabel

La decisione di cambiare la legge sull’eutanasia va contro il parere di una commissione che ha indagato l’argomento all’inizio di quest’anno. Il comitato, presieduto dal senatore D66 Paul Schnabel, ha concluso che nulla deve essere cambiato della legge sull’eutanasia. L’attuale normativa, a giudizio dei senatori, prevede già una casistica completa; la commissione si è detta, inoltre, contraria all’introduzione della pillola per il “suicidio assistito”. Troppo grande il rischio che “cada nelle mani sbagliate”.

La deputata D66 Pia Dijsktra è “piacevolmente sorpresa” dalla proposta, secondo ANP . “Spero che avremo un dibattito pubblico adeguato, perché per troppo tempo i politici hanno distolto lo sguardo dalla richiesta di  persone anziane che considerano la loro vita completa.”

I partiti cristiani non sono felici. “Il CDA trova molto irrituale che il governo  ignori  l’opinione della commissione Schnabel, di lasciare invariata la legge attuale. Il CDA è contrario ad estendere la legge sull’eutanasia anche a coloro non affetti da patologie “, ha detto il leader del partito Sybrand Buma.

Secondo i socialisti la proposta rafforzerebbe un’immagine negativa delle persone anziane e quindi è escluso possa essere assecondata. “Il desiderio di un piccolo gruppo può portare a pressione su altri che si sentono di troppo per la nostra società. Questo non deve accadere “, ha detto il  leader del partito Emile Roemer.

Il capo del ChristenUnie Gert-Jan Segers ha detto che la proposta incarna il  ” mito che la scelta sia puramente individuale, mentre colpisce anche la famiglia, l’ambiente, gli operatori sanitari e, infine, la società.”

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