Shell non ha raggiunto i propri obiettivi di investimenti nelle energie rinnovabili che si era prefissata negli ultimi cinque anni, dice NOS. La compagnia petrolifera e del gas ha investito 3,2 miliardi di dollari, molto meno dello scenario più pessimistico.

La società di Shell New Energies è stata fondata nel 2016 e mira a garantire un futuro dopo petrolio e gas. Nel primo anno ha messo a disposizione un budget di 200 milioni di dollari, dice il portale dell’emittente pubblica e tale importo è salito fino ad un investimento, nell’ultimo quinquennio, che non ha neanche raggiunto il tetto minimo proposto di 3,4 miliardi.

Stando ad NOS, Shell spende appena il 3% dei suoi investimenti in rinnovabili.  Negli stessi anni, Shell ha investito un totale di 106 miliardi di dollari.  Secondo il colosso petrolifero, non è stato possibile investire di più: “Nel periodo passato, abbiamo semplicemente visto troppe poche opportunità per fare investimenti commercialmente significativi”, ha detto un portavoce a NOS. “Shell vuole giocare un ruolo di primo piano nella transizione energetica, ma gli investimenti devono avere un senso commerciale. Ogni investimento deve fornire rendimenti competitivi e rientrare nel nostro quadro finanziario”. L’azienda afferma che i progetti devono produrre almeno il 10% di rendimento.

Secondo l’organizzazione Follow This, che fa pressione per una riconversione sostenibile di Shell, la società non ha interessi reali ad investire nelle rinnovabili, per questo manca gli obiettivi.

Shell non vede fermare il petrolio come la soluzione al problema sociale. “I nostri clienti chiedono ancora petrolio e gas e se ci fermassimo domani andrebbero semplicemente da qualcun altro”, aveva detto il membro del consiglio di Shell Harry Brekelmans all’inizio di questo mese.