GLOBAL

GLOBAL

Sfruttamento dei lavoratori in Myanmar, le aziende di moda lasciano il paese

La catena di moda H&M ha annunciato che si ritirerà “gradualmente” dal Myanmar a causa delle possibili irregolarità nelle fabbriche di abbigliamento: dopo il colpo di stato militare nel paese nel 2021, le condizioni lavorative sono peggiorate secondo organizzazioni per i diritti umani, dice NOS.

Ieri, la catena aveva già annunciato un’indagine su possibili casi di sfruttamento e altre irregolarità nelle fabbriche che producono per il marchio. Ciò è scaturito da un rapporto di ricerca critico di un’organizzazione per i diritti umani. Nelle fabbriche del Myanmar vengono ridotte le retribuzioni, a volte i salari vengono trattenuti e i dipendenti sono costretti a straordinari. Viene anche segnalata violenza contro le lavoratrici.

Il gruppo svedese H&M, che comprende marchi come H&M, COS e Arket, è una delle più grandi aziende di moda al mondo. Inditex, proprietaria di marchi come Zara, Pull&Bear e Massimo Dutti, è ancora più grande e anch’essa minaccia di lasciare il paese.

Anche Mango e Primark hanno annunciato che non intenderanno più fare affari in Myanmar.

SHARE

Noi siamo qui 365 gg (circa), tra le 5 e le 10 volte al giorno, con tutto quello che tocca sapere per vivere meglio in Olanda.

Sostienici, se usi e ti piace il nostro lavoro: per rimanere accessibili a tutti, costiamo solo 30€ l’anno

1. Abbonatevi al costo settimanale di mezzo caffè olandese:

https://steadyhq.com/en/31mag

2. Se non volete abbonarvi o siete, semplicemente, contenti di pagarlo a noi il caffè (e mentre lavoriamo quasi h24, se ne consuma tanto) potete farlo con Paypal:

https://www.31mag.nl/abbonati/

3. Altrimenti, potete effettuare un trasferimento sul nostro conto:

NL34TRIO0788788973

intestato al direttore Massimiliano Sfregola
(causale: recharge 31mag)

Altri articoli