Con più di 86.000 iniezioni, giovedì è stato battuto il record nazionale di iniezioni quotidiane. Tuttavia, sono state effettuate 800mila shot in meno del previsto. Com’è possibile? Tre problemi strutturali e le loro possibili soluzioni, scrive Michiel van der Geest su Volkskrant.

In primis, gli assistenti non si presentano: la settimana appena conclusa e le prossime, 120.000 operatori sanitari avrebbero dovuto ricevere l’iniezione di AstraZeneca dal GGD ha calcolato il RIVM ma a giovedì pomeriggio 80.000 di quegli slot erano ancora vuoti.

RIVM e il ministero vedono ancora la causa nella sospensione della vaccinazione con il vaccino AstraZeneca due settimane fa. Siamo ora giunti all’ultimo gruppo di operatori sanitari che devono fissare un nuovo appuntamento ma a quanto pare, il problema sarebbe il vaccino di Oxford: molte e molti sarebbero stati colti da “fobia” per quel vaccino e molti sanitari lo rifiuterebbero. Inoltre, gli idonei con i requisiti richiesti per il vaccino sarebbero esauriti.

Può il RIVM convocare rapidamente altre persone per quegli 80.000 appuntamenti non utilizzati? Ora che non c’erano più operatori sanitari idonei per AstraZeneca, il Ministero e RIVM hanno deciso di distribuire i vaccini tra i medici di base ma se ciò avvenisse, tra programmazione e convocazione, passerebbero altre settimane, scrive VK.

Il sistema olandese, d’altronde, è molto rigido. E il problema di fondo è l’inadeguata digitalizzazione dell’assistenza sanitaria nei Paesi Bassi. “In Danimarca, ogni cittadino è collegato a una cartella clinica elettronica tramite un’app; un messaggio push e l’invito è in. Niente di simile è mai decollato nei Paesi Bassi”, dice ancora l’articolo.

La vaccinazione inoltre è un grande problema per i medici di base: siamo felici di aiutare con la strategia di vaccinazione ma il sistema è complesso, dicono. Oltre al loro lavoro, i medici devono calcolare il numero di pazienti tra 60 e 64 anni, quanti hanno un BMI superiore a 40, quanti hanno la sindrome di Down e quanti hanno mobilità ridotta per andare al GGD per un’iniezione. Nel frattempo, il lavoro del GP prosegue come di consueto.