Di Veronica Motta

Pic: Courtesy of Ricca De Luca

 

Qual è la cosa più bella dell’essere trans? “Il coraggio e la consapevolezza che ti dà l’esperienza. È un pellegrinaggio unico alla scoperta di sé stessi, è forza” così risponde Ricca de Luca, donna trans di origine italiana, nata e cresciuta in Belgio.

La nostra società è cisnormativa: all’interno di essa, essere uomo o donna cisgender è considerato normale. Tutto il resto non lo è.

Le persone trans sono a oggi le più discriminate della comunità LGBTQI+, e le più soggette a crimini d’odio. Nonostante questo, nella maggioranza degli Stati Europei non esiste ancora una legislazione che punisca espressamente i cosiddetti crimini transfobici. Queste esperienze negative suscitano nella persona che le subisce paura e frustrazione, e la spingono a plasmare le proprie abitudini per evitare il pericolo. Ad esempio: evitare certi luoghi o nascondere la propria identità di genere.

Sesso e genere vengono spesso usati come sinonimi, ma si tratta di un errore. Il primo termine fa riferimento esclusivamente all’anatomia di una persona, al numero di cromosomi, agli ormoni e agli organi riproduttivi. Nella nostra società, il sesso viene stabilito alla nascita ed è considerato binario (uomo o donna), nonostante in realtà sia uno spettro, in quanto esistono anche le persone intersessuali. Il genere, invece, è la percezione che ciascuna persona ha di sé in quanto uomo, donna, non binaria o genderfluid. Ha delle componenti psicologiche e culturali.

Proprio per provare a capire meglio cosa significhi essere trans abbiamo deciso di confrontarci con Ricca de Luca, che ha precisato: “Durante l’intervista parlo solo per me stessa, attraverso le mie esperienze. Non rappresento nessun’altra donna transgender, solo me stessa”.

Che cosa significa essere transgender?

Con il termine transgender si fa riferimento a tutte quelle persone caratterizzate da un’identità di genere diversa dal sesso assegnato loro alla nascita. Per me, vuol dire incorporare fisicamente e mentalmente il genere con cui mi identifico maggiormente. Il mio corpo è biologicamente maschile, ma la mia espressione, la mia psiche e la mia radiosità sono sempre state così femminili che ho deciso di assecondarle. Non mi sento maschio o femmina in senso cisgender e non ho il bisogno di paragonarmi alle altre donne. Sono Ricca, sono una donna trans e ne vado fiera. Io sono il mio tipo di donna.

Qual è il momento preciso in cui ti sei resa conto di essere trans?

Avevo quattro anni e già sentivo una profonda necessità di manifestare la mia parte femminile. Con l’adolescenza, le paure e le incertezze sono aumentate. Il mio corpo stava cambiando e avrei fatto di tutto per non perdere il mio aspetto androgino. Ho iniziato a utilizzare cosmetici e trattamenti estetici. Poi, all’età di 21 anni, ho deciso di sottopormi ad una terapia ormonale a base di estrogeni, compiendo un altro passo nella mia transizione ‘binaria’. Ora sono ciò che incarno: una creatura androgina, da maschio a femmina.

L’identità di genere ha qualcosa a che fare con l’orientamento sessuale?

Assolutamente no. Il tuo orientamento sessuale dipende da chi o cosa ti attrae.

Come bisogna rivolgersi a una persona transgender?

Con il genere con cui quella persona si identifica maggiormente. Indossare abiti e accessori maschili o femminili, così come usare il trucco può essere un indicatore, ma se il genere non è chiaro, non c’è niente di sbagliato nel chiedere. Non è sempre possibile capire cosa prova qualcun altrə interiormente.

Qual è la differenza tra transgender e transessuale?

Transgender è un termine generico, definito anche ombrello, che raccoglie tutte le persone il cui genere identitario differisce da quello biologico. Una persona, poi, può decidere se identificarsi come MtF oppure FtM (MtF: Male to Female, persona di sesso maschile e genere donna; FtM: Female to Male persona di sesso femminile e genere uomo, Ndr) o come trans non binaria, il che significa che, a prescindere dal tuo aspetto fisico, non ti identifichi nella dicotomia di genere. Transessuale invece è un termine arcaico, non generico, per molti discriminatorio. Per questo motivo non dovrebbe mai essere usato per riferirsi all’intera comunità transgender.

Parlare di transizione completa implica l’uso della chirurgia?

La “transizione” è un percorso costellato da ostacoli, nuove prospettive, gioie e scoperta personale. Certo, in molti si affidano a terapie ormonali e mediche perché intendono riflettere a livello fisico ciò che la mente e lo spirito desiderano.

Per me non si è mai trattato di andare dal punto A (essere uomo) al punto B (essere donna). Non puoi raggiungere il punto B, se ti porti dietro qualche tipo di frustrazione. Si tratta di abbracciare la tua identità “transgender” e questo non significa necessariamente operarsi e cambiare sesso.

Come funzionano gli appuntamenti se sei transgender?

Gli appuntamenti generalmente funzionano allo stesso modo, non ci sono regole speciali. Secondo me, anche se il tuo aspetto esteriore rispecchia in tutto e per tutto il genere con cui ti identifichi (in poche parole, se il tuo aspetto ha sembianze al 100% femminili o maschili) l’altra persona ha il diritto di sapere chi sei, e aggiungerei il prima possibile. Tuttavia, non mi sento di dire cosa sia giusto o sbagliato fare perché c’è un problema: molti uomini sono aperti a una relazione con una donna transgender solo a livello sessuale. Oppure, quando si innamorano, la relazione rimane clandestina e si trascina dietro un sentimento di vergogna e paura del giudizio. Questo è uno dei motivi per cui molte ragazze trans potrebbero non voler rivelarsi o parlare di quella parte della propria vita precedente alla transizione. Spesso credono che così facendo sia più probabile che le persone le trattino da donne. Come donna trans direi che sei responsabile di ciò che permetti. Vuoi vivere una vita in cui nascondi costantemente il passato e dove devi sempre mentire? Io no.

Qual è l’orientamento sessuale di unə partner di una persona transgender?

Tutto dipende da come quel partner si identifica a livello individuale, l’altra persona non c’entra. Tuttavia, se io avessi deciso di non operarmi e un uomo facesse sesso con me, potrei considerare quest’uomo etero al 100%? Mmh, per me non al 100%.

È pericoloso essere una donna transgender? Ti hanno mai discriminata o minacciata per la tua identità di genere?

Io sono stata fortunata. Ho avuto più esperienze positive che negative, ma non è così per tuttə. Potrebbe essere per via del privilegio di vivere in un ambiente favorevole, di avere un aspetto attraente e una famiglia comprensiva. Quel che è certo è che l’odio per le persone trans rimane ancora un grande problema nella nostra società.