Gli sforzi della Russia per destabilizzare i Paesi Bassi, l’Europa e la NATO rappresentano una tale minaccia che l’agenzia militare di intelligence, MIVD, lo considera il secondo più grande rischio incombente per la sicurezza nei Paesi Bassi e del mondo occidentale in generale. Il terrorismo è al primo posto, ha dichiaratoil generale Major Onno Eichelsheim alla presentazione della relazione annuale dell’agenzia, dice NU.nl.

Il servizio avverte che la Russia sta facendo facendo ricorso sempre più spesso alla destabilizzazione, insieme all’intervento militare; gli attacchi informatici, insomma, sarebbero un grave problema tanto quanto l’arsenale.

L’anno scorso la Russia ha commesso centinaia di attacchi informatici nei Paesi Bassi. I ministri olandesi di difesa e affari esteri sono stati obiettivi importanti, ma ci sono stati anche attacchi informatici sulle aziende che producono armi. Secondo il servizio segreto,  la Russia vorrebbe ripristinare l’influenza che aveva nei paesi con popolazione di lingua russa. “Per raggiungere questo obiettivo, Mosca farà ogni sforzo, anche utilizzando mezzi militari”, ha detto.

La Russia sta sempre più utilizzando la guerra ibrida, come la diffusione di informazioni false, avverte MIVD. Ad esempio Eichelsheim avrebbe diffuso false notizie a seguito del disastro MH17. Più recentemente, in Lituania, sarebbero stati prodotti “dossier” ad hoc per infangare un soldato tedesco della NATO accusandolo di violenza sessuale. Eichelsheim ha anche sottolineato gli sforzi della Russia per sabotare le elezioni occidentali. 

Il MIVD ha notato, inoltre, gli sforzi della Russia in campo tecnologico; il paese è in grado di fabbricare ed esportare attrezzature militari di alta qualità, come si può vedere in quello che i russi usano nella lotta contro i movimenti ribelli e l’ISIS in Siria.