Secondo il Volkskrant, l’ufficio che si occupa di supervisionare l’attività del CTIV, i servizi segreti olandesi AIVD e MIVD, denuncia che gli 007 avrebbero violato diverse volte il regolamento nel periodo che andava da ottobre e marzo 2016, intercettando conversazioni con avvocati e giornalisti.

L’AIVD ha illegalmente spiato tre discorsi tra un indagato e gli avvocati, come fatto presente dal CTIVD. Ciò ha implicato una “intercettazione indiretta” poiché l’AIVD stava ascoltando la conversazione di un sospetto terrorista e ha -nel frattempo- intercettato anche i discorsi che si sono tenuti tra il sospetto stesso e il suo avvocato.

Ascoltare di nascosto questo tipo di conversazioni è possibile solo se si ha il via libera di una commissione speciale, cosa che l’AIDV non aveva. IL CTIVD ha inoltre fatto notare che i contenuti dei discorsi non rappresentavano una minaccia per la sicurezza nazionale: questa è un’altra pre-condizione al via libera concesso ai servizi, di ascoltare dialoghi tra cliente e avvocato.

Non è la prima volta che l’AIVD si “concede” delle licenze: era già successo quando aveva hackerato gli account di un olandese fuori dal paese. Secondo il CTIVD, l’intelligence avrebbe dovuto approfondire la posizione dell’uomo prima di sottoporlo ad intercettazione.

I servizi segreti militari, MIVD, hanno invece violato il regolamento registrando una conversazione tra un indiziato e un legale straniero. Anche in questo caso non erano presenti minacce per la sicurezza nazionale; la registrazione deve essere pertanto cancellata.

Non è chiaro in che misura i servizi segreti abbiano trasgredito il divieto di violare la fonte dei giornalisti perché, a differenza degli avvocati, non ci sono regole specifiche per la stampa. Anche in questo caso si può parlare di “intercettazione indiretta”. L’AIVD ha intercettato infatti un individuo per scoprire con quale giornalista fosse venuto in contatto, ma non è ancora noto se si tratti o meno di un’azione lecita.

Il CTIVD chiede regole più ferree sulla materia, soprattutto ora, con la legge sui Big Data in fase di approvazione. Il CTIVD vuole il rispetto di queste  norme, tanto per avvocati quanto per giornalisti.