La composizione politica della Eerste Kamer, la camera alta del parlamento olandese, è stata completata lunedì, con il VVD, il partito di Mark Rutte e i nazionalisti del Forum voor Democratie primi partiti, con 12 seggi ciascuno come previsto. I partner della coalizione di governo, CDA, D66, Christen Unie e VVD del Primo Ministro Mark Rutte, sono scesi pero’ a 32 seggi.

Dei 75 scranni del Senato è necessario occuparne 38 per raggiungere la maggioranza. Ma al governo ne mancano 6.

Il Rutte III, insomma, avrà comunque bisogno del sostegno di un partito politico dell’opposizione per approvare la legislazione attraverso entrambe le camere. I partiti di sinistra GroenLinks e i laburisti PvdA potrebbero dare la loro disponibilità.

“Siamo indispensabili per la maggioranza, il governo non può ignorarci”, ha affermato il leader del GroenLinks, Jesse Klaver. Il suo partito ha eletto 8 senatori, uno in meno del previsto.

Il grande vincitore, la formazione di estrema destra Forum voor Democratie (FvD), il partito di Baudet, sostiene l’uscita dei Paesi Bassi dall’Unione Europea e il suo leader si è recentemente schierato contro l’aborto, l’eutanasia e alcune questioni femminili.

Il D66 ha già escluso qualsiasi tipo di collaborazione con FvD. Lo stesso Baudet aveva precedentemente affermato che il suo partito non avrebbe lavorato con una coalizione che sostenesse la politica sul clima. 

Il PVV di Wilders è invece il grande sconfitto, avendo perso 5 dei suoi 9 seggi, scendendo così a 4. Sia D66 che la lista locale OSF hanno un seggio in più del previsto, mentre Pvda e GroenLinks ne hanno ottenuti uno in meno del previsto.

Gli elettori nei Paesi Bassi e alle Antille hanno votato per le elezioni provinciali a marzo. Il  risultato delle provinciali ha determinato la composizione della Camera Alta.

Ecco i seggi al Senato:

VVD 12 (-1)
FvD 12 (+12)
CDA 9 (-3)
Groenlinks 8 (+4)
PvdA 6 (-2)
D66 7 (-3)
PVV 5 (-4)
Christen Unie 4 (+1)
SP 4 (-5)
PvdD 3 (+1)
50Plus 2 (=)
SGP 2 (=)
OSF 1 (=)