МаратД / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

In un’intervista pubblicata da NOS, tra Jaap van Dissel e Jacco Wallinga, dirigenti di RIVM -Istituto di Sanità olandese- viene indagata la causa della seconda ondata. 

E secondo loro, dopo un’indagine sul materiale genetico del virus e sui focolai recenti, il risultato è che il boom di contagi di questo “tweede golf” è dovuto al ritorno dei vacanzieri da Francia e Spagna.

Anzi, ad essere esatti, RIVM pensa siano stati i giovani di ritorno da queste località a tornare indietro con il virus e a diffonderlo attraverso feste e case degli studenti. Questi, dicono ancora gli esperti, avrebbero quindi trasmesso il virus a casa e da qui nei centri per anziani che fino ad oggi erano stati “sorvegliati speciali” per evitare nuovi focolai.

Secondo Van Dissel, questa seconda ondata può essere paragonata alla prima ondata di marzo, causata -probabilmente- da persone di ritorno dal nord Italia e dall’Austria dopo la settimana bianca.