I contagi corona scendono ancora e di poco sono sotto i 4.000 (ad essere precisi, 3.979): si tratta di 1.228 casi in meno rispetto a ieri, dice RIVM ma l’Istituto di sanità non lo ritiene motivo di soddisfazione.  Il calo iniziato alla fine di ottobre è rimasto stagnante, secondo l’Istituto di sanità, e questa situazione immobile è visibile dall’indice di contagio R, che al 6 novembre era ancora a 1,02, dice NOS.

In pratica, 100 persone ne infettano 102: solo quando l’indice R scende al di sotto di 1 la diffusione del virus diminuisce. Da metà ottobre, la ratio è scesa appena sotto l’1, il che significa che la diffusione è diminuita ma non ancora quanto si aspetterebbe RIVM.

Sul fronte dei test positivi, ne sono stati comunque registrati meno: due settimane fa erano il 13,8% dei tamponi effettuati mentre la settimana scorsa il 12%.

“Questo non è un quadro positivo”, dice il capo del coordinamento nazionale per il controllo delle malattie infettive del RIVM, Aura Timen, a NOS. C’è stato anche un leggero aumento nel fascia dai 13 ai 17 anni.

“Ora siamo tra 4.000 e 5.000 infezioni al giorno, da 11.000, quindi abbiamo fatto molta strada, ma il calo non è rapido come avremmo voluto. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che le persone non rispettano ancora le regole. Ad esempio, non vediamo una diminuzione di persone che vanno a lavorar in ufficio e certamente non come a marzo “, afferma Timen.