L’Olanda insiste su Sea-Watch 3: non possiamo fare nulla. Per la nave, battente bandiera olandese, l’Aja avrebbe già fatto tutto ciò che la normativa internazionale prevede in casi analoghi, dice la sottosegretaria alla giustizia Broekers-Knol.

Secondo lei, lo stato di bandiera ha solo il compito di garantire un porto sicuro. “Abbiamo fatto del nostro meglio per trovare un altro porto, abbiamo sempre ricevuto risposta negativa” avrebbe detto secondo NOS.

Matteo Salvini vuole che i Paesi Bassi siano coinvolti nella questione e definisce l’atteggiamento dell’Olanda un “atto ostile”. L’ambasciatore italiano ha chiesto chiarimenti al governo olandese.

Broekers, scrive ancora NOS ha chiarito all’ambasciatore quanto detto alla stampa ma ha chiesto alla Commissione europea di mediare sulla questione. La sottosegretaria se la prende anche con Sea Watch, secondo NOS: “Avevano diverse opzioni per non andare a Lampedusa, potevano tornare in Libia o andare in Tunisia, sono volutamente andati a Lampedusa, sapendo che lì avrebbero avuto un problema”.

Sea-watch 3 ha lo status ufficiale di yacht da diporto. Ad aprile, il governo ha emesso un regolamento con ulteriori requisiti di sicurezza per le navi di salvataggio come Sea Watch. Dopo uno stop iniziale del governo alla nave della ngo, che non avrebbe avuto i requisiti richiesti, una sentenza del tribunale ha concesso all’organizzazione una proroga per poter operare.

Il nuovo regolamento sarà in vigore dal 15 agosto.