La Sea-Watch rimane a Catania: la Guardia costiera, infatti, avrebbe rilevato una serie di irregolarità a bordo. Ma la crisi politica degli ultimi giorni e i sospetti che dietro il provvedimento tecnico si celi l’intenzione di sequestrare l’imbarcazione, condizionano gli eventi.

L’Italia nel frattempo fa nuovamente appello all’Olanda, Stato di bandiera: le irregolarità rilevate, infatti, dovranno essere certificate e risolte da funzionari dei Paesi Bassi.

E nel frattempo, dalla sua pagina FB, il ministro Danilo Toninelli torna ad attaccare l’organizzazione umanitaria. Secono il ministro, la nave sarebbe registrata come “pleasure yacht” quindi senza la possibilità di effettuare operazioni di salvataggio. 

 

Come spiega la stampa italiana, la nave era già pronta a ripartire ma il ministro delle infrastrutture non nasconde le intenzioni del governo