SEA WATCH

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Sea Watch, il tribunale dà tempo alla ong: nuovo regolamento solo a fine 2019. Per l’Olanda può tornare in mare


L’organizzazione Sea-Watch ha tempo fino alla fine dell’anno per adattare la propria nave alle nuove direttive del governo. A stabilirlo è stato un tribunale a l’Aja. L’organizzazione tedesca, battente bandiera olandese, è stata resa celebre, il mese scorso, dallo scontro tra la sua capitana Carola Rackete e il governo italiano.

Nel settembre 2018 sono state introdotte nuove regole che impongono alle navi di organizzazioni come Sea-Watch di soddisfare requisiti e certificazioni più rigorosi. La ministra Van Nieuwenhuizen vuole che la nave, che può arrivare atrasportare anche un gran numero di persone, soddisfi gli stessi requisiti delle navi passeggeri.

Il Ministero ha quindi deciso che la nave, battendo bandiera olandese, doveva soddisfare i nuovi standard a partire da aprile. Dopo aver vinto una prima istanza che prolungava fino ad agosto i termini, l’organizzazione ha ottenuto ora un nuovo rinvio fino a fine anno.

Secondo Sea-Watch il nuovo regolamento ha solo ragioni politiche e non c’entra la sicurezza dei migranti.

La Corte d’appello ha ora stabilito che le nuove misure entreranno in vigore a fine 2019.

Sea-Watch è ancora sotto sequestro in Italia.

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