OPINIONE

OPINIONE

Se una donna con niqab fosse ‘arrestata’ da un cittadino, interverreste?

di Massimiliano Sfregola

 

Indipendentemente da ciò che ognuno pensa sulla questione del “divieto di burka”, il ban parziale in Olanda all’utilizzo del niqab in pubblico, se si tratti di un provvedimento giusto o di una persecuzione non necessaria, la questione rischia di diventare molto seria.

Il dibattito in corso in Olanda si è focalizzato sulle tante voci critiche nell’amministrazione -polizia, staff sui mezzi pubblici, operatori sanitari, etc.- che sottolineano la difficile implementazione della norma. Molti di loro si sono spinti oltre, affermando che non renderanno la vita impossibile ad un gruppo piccolo ed emarginato della società, legge o non legge.

Si può discutere di queste prese di posizione ma i riflettori oggi sono puntati sulla legge, identica a quella italiana, che consente a cittadini testimoni di reati -in assenza di operatori di pubblica sicurezza- di intervenire. Il quotidiano AD e il politico anti-islam Geert Wilders soffiano sul fuoco del populismo e del giustizierismo: intervenite e chiamate la polizia.

Intervenire vuol dire afferrare una donna e immobilizzarla a terra in attesa che arrivino le forze dell’ordine: per chi odia l’islam e i musulmani in genere è una licenza di agire, un passo oltre l’esprimere il dissenso contro la religione. Non più solo insulti ai musulmani, ora viene sottintesa e fomentata anche la possibilità di usare la forza.

Ecco, prima che la situazione degeneri, fermiamoci e riflettiamo: è necessario assistere alla scena di una donna trattata come una criminale solo perchè indossa un capo sgradito ai molti? E’ democrazia e libertà poter scaricare fisicamente le proprie frustrazioni su una persona che può essere sfruttata o meno, aderire ad una religione medievale o meno ma che non sta, obiettivamente, facendo del male a nessuno?

Pensateci e pensate cosa fareste se vedeste una donna con il niqab in testa a terra, che grida, mentre un uomo o una donna, esercitando un presunto diritto al rispetto delle regole, la immobilizzano come se avessero preso una ladra o una terrorista.

Ecco, pensateci perchè qualcosa del genere potrebbe capitare. E pensate un attimo: farei finta di nulla oppure mi metterei in mezzo? Il divieto di burka non ha come obiettivo rendere la vita in Olanda migliore ma solo soddisfare l’odio viscerale e la xenofobia di una parte della popolazione. Non c’è logica o ragione solo una sete irrazionale di vendetta, una furia iconoclasta contro i simboli dell’islam che nulla ha a che spartire con un serio dibattito sulla situazione del rispetto dei diritti umani nella comunità musulmana. Di quest’ultima questione si deve parlare, ma non così.

L’islam non c’entra nulla: oggi sono i musulmani, domani saranno i neri e dopodomani potrebbe toccare anche agli italiani. L’islam è una scusa, l’obiettivo è chi è diverso.

SHARE

Altri articoli