Oggi gli insegnanti di scuola primaria del Noord-Holland, di Utrecht e del Flevoland scendono in piazza per chiedere paghe migliori e un carico di lavoro inferiore. Scopo dell’agitazione, dicono gli organizzatori, è sottolineare che l’istruzione primaria è in  “codice rosso”. Gli insegnanti sono pochi e questa carenza starebbe mettendo sotto pressione il sistema.

Lo sciopero è il secondo in due mesi: dopo gli insegnanti di Groningen, Friesland e Drenate, ora tocca al Nord-Holland e il 13 aprile sarà la volta degli insegnanti di Noord-Brabant e Limburg.

Gli insegnanti di scuola primaria chiedono uno stipendio più alto e un carico di lavoro inferiore. Nell’accordo di coalizione del Rutte III è già previsto per gli insegnanti di scuola primaria un budget straordinario di 500 milioni di euro per ridurre il carico di lavoro e 270 milioni di euro per aumentare i salari. La scorsa settimana il governo ha stanziato 236 milioni di euro aggiuntivi.

Ma secondo gli attivisti, uniti nel gruppo d’azione PO-front, non è ancora abbastanza. PO-front chiede uno stanziamento di 900 milioni di euro.

Quello di oggi è il quarto sciopero di insegnanti elementari negli ultimi cinque mesi. Prima dello sciopero di dicembre, il ministro Slob aveva già detto che l’istruzione primaria ha ricevuto più denaro di qualunque altro settore. Gli scioperi, ha concluso il ministro, non avranno alcun impatto sulle decisioni del governo.