Contrariamente alle speranze del governo, le scuole non potranno riaprire il 25 gennaio, come confermato dal ministro dell’istruzione Arie Slob. La decisione di prorogare la chiusura delle scuole elementari e degli asili almeno fino all’8 febbraio è “purtroppo inevitabile”, ha detto Slob, dopo l’incontro di domenica tra ministri ed esperti sanitari.

“Mi rendo conto che questo è un duro colpo per insegnanti, genitori e alunni”, ha dichiarato. “Aiutare i figli con i compiti mentre si lavora da casa non è di certo una situazione facile”.

Slob ha detto che i ministri parleranno con datori di lavoro e sindacati in modo da dare ai genitori che si trovano in questa situazione una qualche forma di congedo, che il governo aiuterà a pagare.

Inoltre, Slob ha dichiarato che, assieme a degli esperti di istruzione, sta valutando delle misure da introdurre per aiutare gli studenti a recuperare, una volta che le scuole saranno riaperte. Il governo si impegna a finanziare questo progetto.

Al momento, le scuole elementari e gli asili sono aperti per accogliere i figli di chi svolge professioni “essenziali”, ad esempio gli operatori sanitari.

Secondo il comitato tecnico-scientifico, la riapertura anticipata delle scuole non è mai stata un’opzione. I numeri dei contagi, infatti, non sono diminuiti abbastanza e a questo si aggiunge l’arrivo della più contagiosa variante B-117 in Olanda.