A settembre cambieranno le regole in materia di sussidi statali ai giovani studenti. Un giro di vite che trasformerà molte borse di studio, i famosi “grants”, in prestiti a bassissimo interesse. Secondo quanto affermato dal ministro dell’educazione Jet Bussemaker al Volkskrant, la maggior parte dei soldi risparmiati dallo stato, un totale di circa 620 milioni di euro sul lungo periodo, verrà reinvestita in un aumento del personale docente per scuole secondarie ed università.

E la ministra parla di quasi 4000 nuovi posti di lavoro, 2500 per la scuola e 1400 per l’università: un aumento secco dell’organico di quasi un 15% sul totale. Tutto ciò senza contare un incremento, per ora solo annunciato, di dottorandi e ricercatori.

La Bussemaker ha inoltre spiegato i punti centrali della nuova agenda governativa in materia d’istruzione: le nuove classi saranno, dato l’afflusso di nuovi docenti, ridimensionate e molto più intensive, con lo scopo di creare contatti più diretti tra studenti e professori.

Previsioni a dir poco amene, dunque, quelle esposte dalla ministra nel corso dell’intervista al quotidiano. Rimane però da capire, sul lungo periodo, quale sarà l’impatto del nuovo sistema di prestiti (soldi che quindi dovranno in qualche modo essere ripagati) sui futuri studenti olandesi e stranieri. Certo è che l’aumento di insegnanti a spese degli studenti potrebbe sembrare, ai più sospettosi, una versione edulcorata dei tanto odiati tagli all’istruzione.