Pochi giorni fa gli archivi natarili di Amsterdam hanno rivelato una perla: un nuovo dipinto finora sconosciuto di Rembrandt. Il grande artista infatti è menzionato nel testamento del maestro falegname Jacob Wesselsz Wiltingh, morto nel 1661.

Gli esperti hanno impiegato diversi anni per mettere in ordine i documenti. Rembrandt è menzionato due volte. Il 1° dicembre 1663 quando c’è un pagamento al messaggero della città, che porta a Rembrandt il messaggio. Poche righe dopo diventa chiaro il perché: il 7 dicembre 1663 Rembrandt riceve la somma di 15 fiorini e 14 stuiver per aver dipinto il falegname defunto. Questo era senza dubbio il resto di una somma più grande che Wiltingh aveva già pagato mentre era in vita.

Ma chi era il falegname dipinto da Rembrandt? Il maestro Jacob Wesselsz Wiltingh veniva dalla piccola città di Hasselt nel Overijssel.

Come molti carpentieri intraprendenti nel diciassettesimo secolo era attivo come procacciatore di affari, imprenditore e immobiliarista. Nel 1659/1661, per esempio, costruisce una casa sulla Jonkerstraat. Quando nel 1660 si rendono disponibili dei lotti edificabili sulla nuova isola di Kattenburg, insieme al mastro muratore della città Jan Willemsz Brederode comprano quattro lotti, sui quali costruiscono cinque case.

Wiltingh era anche coinvolto in grandi progetti edilizi. Nel 1657-1658, costruisce il tetto della chiesa riformata di ‘s-Graveland. Insieme al maestro falegname Dirck Isacqsz, viene coinvolto nella costruzione del tetto del municipio di Amsterdam, che fu completato nel 1659. Anche questa è una scoperta notevole: pochi dettagli sono sopravvissuti della costruzione del municipio. Possiamo quindi collocare Wiltingh nella classe media urbana, il milieu degli artigiani e degli imprenditori indipendenti. Alcune delle persone ritratte da Rembrandt provenivano da questo gruppo socio-economico, così come Rembrandt stesso.

Il luogo in cui si trova il quadro del falegname non è ancora stato accertato. Probabilmente è stato lasciato in eredità da Wiltingh nel suo testamento. Ma purtroppo è andato perso nell’incendio che imperversa nella sala del protocollo del municipio durante la notte dal 12 al 13 ottobre 1762.

Tra i dipinti di Rembrandt che ancora conosciamo c’è un possibile candidato: un ritratto non identificato di un uomo del 1658. Questo quadro è apparso nel 1797 in una famosa collezione inglese, in precedenza è sconosciuto. Forse si tratta proprio di quello che l’apertura in corso dei vasti archivi notarili di Amsterdam ha di nuovo portato alla luce.

CoverPic@Amsterdam Stadsarchief