Torsade de Pointes, CC0, via Wikimedia Commons

La ministra dell’Energia Van der Straeten sull’impianto a gas di Vilvoorde spera che il governo fiammingo investa in quell’opzione energetica: “ha un buon fascicolo e confido che il governo fiammingo abbia questo investimento in cima alla sua agenda e lo affronti in modo obiettivo”.

La provincia del Brabante Fiammingo si rifiuta di concedere a Engie/Electrabel un permesso per una nuova centrale elettrica a gas a Vilvoorde, dice VRT: secondo il deputato competente Gunther Coppens (N-VA), la centrale elettrica a gas emetterebbe troppo azoto, CO₂ e ammoniaca.

Ma il consiglio della sua stessa amministrazione, che i redattori VRT hanno potuto visionare, mostra esattamente il contrario.

La licenza è fondamentale per il piano federale di transizione energetica: due o tre nuove centrali elettriche a gas per assorbire l’eliminazione graduale del nucleare prevista per il 2025. N-VA – federale all’opposizione ma a maggioranza nelle Fiandre non condivide le opzioni di politica federale in campo energetico. Il partito vuole tenere aperte le due centrali nucleari più giovani.

Secondo il cronista Michaël Van Droogenbroeck, N-VA ha inventato ostacoli inesistenti per rendere difficile l’attività al governo federale e promuovere la sua visione pro nucleare. Anche i verdi fiamminghi sono disposti a negoziare e ritardare la chiusura delle centrali oltre il 2025.