Il giudice ha comminato condanne da due a sei mesi di prigione per
quattro uomini ritenuti i leader della protesta poi degenerata contro l’arrivo
di profughi a Geldermalsen, nella provincia del Gelderland. A un quinto sono
state inoltre affidate cento ore di servizi sociali. Questo è quanto riportato
dal quotidiano di Amsterdam de Volkskrant.

Il 16 dicembre scorso una manifestazione nella piazza del paese aveva visto
radunate almeno mille persone. La protesta era poi sfuggita di mano dopo che
frange di estremisti avevano lanciato bottiglie, sassi e appiccato fuochi.
Erano stati poi rinviati a giudizio in 32. Le condanne più pesanti sono state
inflitte a Jan Van C. (53) e Jimmy N. (22). Van C., sempre in prima linea nei
disordini, aveva colpito un agente e lanciato bottiglie. N. si era reso protagonista
del lancio di fuochi e aveva danneggiato lo specchietto di un bus. Nils L. (30),
che dal canto suo deve scontare già due pene di due e tre settimane, è stato condannato a
sei mesi di cui tre con la condizionale. Kevin de L. (35), colpevole di
aver spaccato le transenne, svolgerà cento ore di servizi sociali mentre a Van
der M. (20) sarà recluso per un mese (più un altro con la condizionale).
L’accusa aveva richiesto condanne da sei a dodici mesi. Il giudice, ha
considerato legittime le ragioni della protesta ma ha affermato che con gli
atti di violenza il limite è stato abbondantemente superato. Gli accusati hanno
invece ammesso le proprie colpe, puntando però il dito contro la polizia,
colpevole secondo loro di aver reagito esageratamente.
Intanto venerdì il tribunale dei minori ha processato sei ragazzi con la
medesima accusa, rinviati però ’11 ottobre prossimo presso un tribunale ordinario.