I sans-papers in sciopero della fame a Bruxelles hanno annunciato lo stop alla protesta e l’avvio di un dialogo con le autorità. Se da un lato c’è sollievo per il pericolo scampato, il sottosegretario con delega ai richiedenti asilo è inamovibile: non ci sarà nessun cambiamento nella politica di asilo del Belgio, ha detto a De Morgen.

In breve: la protesta è stata inutile. In realtà,  i singoli richiedenti asilo avvieranno un nuovo percorso individuale per valutare se esiste la possibilità di vedere regolarizzate le loro domande respinte negli anni.

Gli scioperanti privi di documenti avranno l’opportunità di ottenere un permesso di soggiorno attraverso l’articolo 9bis della legge sul soggiorno, o l’articolo 9ter, riferisce l’Union des Sans-Papiers pour la Régularisation (USPR). Si tratta di un permesso di soggiorno speciale per motivi umanitari, spiega HLN.

I migranti potranno recarsi presso la zona neutra allestita a Begijnhofkerk, dove le istituzioni forniscono informazioni sul loro caso individuale.

“Fortunatamente i sans-papiers stanno annunciando l’interruzione del loro sciopero della fame e avviando un dialogo con le autorità”, aveva affermato ieri il presidente del PS Paul Magnette. “Grazie a Pierre-Yves Dermagne (il vicepremier del PS, ndr) per aver difeso con forza questo punto presso il governo e a Philippe Close (sindaco di Bruxelles) per il deciso sostegno della città di Bruxelles”.

Il presidente di Open Vld Egbert Lachaert parla di “buone notizie”. “Soddisfatto di poter finalmente far funzionare la zona neutra e gestire individualmente i file correttamente, senza la pressione dei pari e senza giocare con la vita delle persone. Grazie per il corretto approccio Sammy Mahdi e Alexander De Croo.”

Gli attivisti che hanno occupato l’edificio UFO dell’Università di Gent in solidarietà con più di 400 sans-papiers di Bruxelles, per il momento non interromperanno le loro azioni. “Poiché non è ancora chiaro se la sospensione dello sciopero della fame sia una soluzione concreta, restiamo qui”, ha detto il portavoce Jip Van Gool. “Finché non ci sarà una regolarizzazione per gli scioperanti della fame, continueremo a fare campagna”.