Tra i 35.000 e i 40.000 insegnanti e docenti universitari sono scesi in piazza a l’Aia venerdì; gli insegnanti hanno scioperato per ottenere salari e migliori condizioni di lavoro.

Alla chiamata a scioperare dei sindacati Aob e FNV hanno risposto in tanti e ieri le scuole chiuse in tutto il paese erano centinaia, e addirittura migliaia quelli delle primarie.

Gli insegnanti protestano dal 2017 ma l’ampio coinvolgimento delle scuole primarie è un fenomeno nuovo. La campagna odierna ha coinvolto tutte le sezioni del settore dell’istruzione.

Gli insegnanti chiedono al governo di aumentare la spesa per l’istruzione di 4 miliardi di euro, di cui 3 miliardi di euro sarebbero destinati all’istruzione primaria e secondaria e il resto alle università. 

“Sto protestando contro lo scarso finanziamento per l’educazione accademica”, ha detto l’ex docente universitario diventato professore di scuola secondaria Gijs van Donselaar all’NRC.

“Abbiamo dovuto accorciare i moduli, ridurre il numero di ore e questo significa un insegnamento più superficiale”, ha affermato.