Anche il personale ad Albert Heijn, dice NOS, sta vivendo la situazione difficile dello sciopero della logistica: decine di giovani dipendenti dei supermercati hanno risposto ad un sondaggio di NOS Stories su Instagram e TikTok sulla situazione sul posto di lavoro dopo nove giorni di sciopero nei centri di distribuzione. Le conseguenze sono a macchia di leopardo: in alcuni AH si avverte, in altri no.
Laddove il lavoro in un Albert Heijn continua come al solito, in altri negozi vengono ideati lavori alternativi per tenere occupato il personale.
Molti giovani di cui parla NOS Stories preferiscono non essere menzionati per nome perché la catena avrebbe intimato loro di non parlare con i media, dice NOS.
Dopo nove giorni di sciopero nei centri di distribuzione, gli scaffali delle filiali Albert Heijn si stanno lentamente svuotando. Lo stock dipende da dove esattamente una filiale riceve le sue merci, spiega Marjon de Koning, direttore della logistica di Albert Heijn. “Abbiamo cinque centri di distribuzione regionali. Alcune consegne sono ancora in corso. Ecco perché l’impatto è diverso e vedi che un negozio ha più scorte dell’altro”.






