“Scimmia”, “Torna nella giungla”, “Gente come te andrebbe eliminata”, “Mettiti un sacchetto in faccia e soffoca”; per questi e altri messaggi ricevuti su web da Sylvana Simons, il 12  e 13 aprile prossimi, 21 uomini e una donna dovranno comparire in tribunale per rispondere di razzismo e incitamento all’odio.
I 22 imputati provengono da tutto il paese: da Roermond a Ter Apel, Enkhuizen fino a Westland Kwintsheul. Tutte le età sono rappresentate: dai 15 ai 72. L’istigatore “senior”, andrà a processo per la frase: “Torna sull’albero di cocco da cui sei caduta!!”. Gran parte delle offese riguardano la questione Zwarte Piet ma in generale, la Simons è stata colpita per il suo impegno in politica.

Nella lunga lista dei sospetti c’è anche un minore, un ragazzo di 15 di Veendam: il suo caso è stato affrontato a porte chiuse perché si tratta di un minore. Anche Marcel K. da Kudelstaart, l’uomo che ha realizzato il video virale  ‘Oh Sylvana’ dovra presentarsi in tribunale. Nello stesso filmato la  Simons viene rappresentata come fosse impiccata da sostenitori del Ku Klux Klan.

Tra i sospetti c’è anche una donna, Sonja (49) da Ridderkerk. Oltre ad una valanga di insulti ed epiteti razzisti la Simons ha rimediato anche minacce di morte: “per te ci vorrebbe la forca” e “sparate a quella troia”. Esaminare la lunga lista di sospetti, richiederà al tribunale di Amsterdam due giorni.