Un nuovo metodo per rilevare la presenza di civiltà aliene nello spazio viene dal centro di radioastronomia Astron, nella città olandese di Drenthe. Il professore Michel Garrett e il suo team hanno infatti osservato galassie piuttosto lontane, considerate tra le più “ospitali” per contenere forme di vita, con telescopi estremamente sensibili volti a rilevarne la dispersione termica nello spazio.

Le misurazioni indicherebbero infatti che la dispersione termica, considerata da alcuni astronomi (Kardashev Scale) un segno di civiltà avanzate, potrebbe avere spiegazioni naturali. “Nessuna invasione aliena nel breve periodo” insomma, secondo Garrett e il suo team.

Ma non tutto è spiegato. Se anche “possiamo dormire sicuri”, per il gruppo di ricerca di Drenthe “manca un tassello fondamentale del puzzle.” Secondo gli astronomi, infatti, sarebbe infatti possibile che civiltà estremamente avanzate abbiano livelli di consumo energetico molto più bassi rispetto a quelli previsti dalla Kardashev Scale.

“Anche per questo”, conclude Garret, “È fondamentale continuare nella ricerca di vita extraterrestre: per capire cosa sta davvero succedendo intorno a noi.”