I tour operator vogliono portare in tribunale l’aeroporto di Schiphol e la compagnia di rifornimento Aircraft Fuel Supply per l’epic fail di mercoledi che è costato loro milioni di euro.

“Stiamo parlando di molti soldi”, ha dichiarato Frank Oostdam dell’associazione di settore ANVR a Radio 1. “Le agenzie di viaggio hanno lavorato duro per portare i clienti su un aereo o per riorganizzare le prenotazioni.”, dice ancora il portavoce di ANVR. Secondo l’associazione, il piano straordinario e la necessità di trovare un alloggio di fortuna a tutti è costato caro e qualcuno deve pagare il conto.

Centinaia di persone sono state costrette a dormire a Schiphol mercoledì sera dopo un guasto al sistema del principale fornitore di carburante dell’aeroporto ha costretto l’aeroporto a cancellare 180 voli e circa 200 hanno portato ritardo in uno dei giorni più trafficati dell’anno. Inoltre, le società affermano che la strategia di comunicazione dell’aeroporto non ha funzionato: “Data la tecnologia moderna a sua disposizione, dovresti comunicare meglio con i tuoi clienti”, ha affermato Oostdam. I viaggiatori che hanno prenotato i loro biglietti direttamente con una compagnia aerea non riceveranno alcun rimborso.