Schiphol, poco personale e gate elettronici difettosi mettono in ginocchio l’aeroporto

L’ufficio direzionale di Schiphol ha fatto sapere che, dalla fine di aprile, la carenza di personale e i gate automatici difettosi potranno portare a code di un’ora per i controlli di sicurezza durante l’alta stagione.
Jos Nijhuis, amministratore delegato di Schiphol ha detto al Telegraaf: “Nonostante le nostre richieste urgenti al Ministero della sicurezza e della polizia militare, non ci sono ancora soluzioni per la carenza di personale e il problema dei gate difettosi adibiti ai passaporti elettronici.”
Nijhuis  ha proposto che la polizia militare, responsabile dei controlli alle frontiere, riprenda in carico questa mansione invece di eseguirne altre. “Forse i compiti riguardanti i controlli anti-terrorismo potrebbero essere parzialmente affidati ad altri organi della polizia”, ha aggiunto.
Una portavoce del ministero della sicurezza ha detto al Telegraaf di essere ‘in trattativa’ con la polizia militare e l’aeroporto, ma non poteva suggerire misure concrete per ridurre i tempi di attesa per i passeggeri in partenza da Schipol durante il periodo delle vacanze.
Nijhuis ha detto che il problema è particolarmente accentuato nelle zone in cui transitano i passeggeri dei paesi non Schengen, e dove c’è necessità di esibire il passaporto – che dovrebbe includere, per esempio, i viaggi nel Regno Unito. “Se il flusso di passeggeri non scorre correttamente, vuol dire che ci sono code anche nelle corsie di sicurezza centrali. I viaggiatori in transito per altre destinazioni, differenti dalla capitale olandesi, subiranno comunque disagi”.
Nijhuis  ha inoltre aggiunto che se le preoccupazioni politiche sui rifugiati e terroristi significassero una totale chiusura sulle zone di Schengen – dove le persone possono attraversare le frontiere europee senza controlli – questo sarebbe disastroso per il flusso di viaggiatori.
Schiphol si aspetta che dall’aeroporto partiranno circa 60 milioni di viaggiatori quest’anno, un nuovo record, e la crescita del 5% rispetto al 2015. A più lungo termine, ci sarà bisogno di essere in grado di far fronte a 85 milioni.

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