L’amministratore delegato di Schiphol, Jos Nijhuis è finito nella bufera per aver detto che il suo successore sarà un uomo, al fine di evitare “disparità di genere” nel consiglio di amministrazione dell’aeroporto.

“Una storia assurda”, ha dichiarato la ministra delle infrastrutture Cora van Nieuwenhuizen, dice Het Parool. Nijhuis, ha detto la ministra, è libero di fare tutte le dichiarazioni che vuole. Ma lei trova comunque questa “una brutta storia”. Il punto è: quando in un consiglio di amministrazione gli uomini sono più delle donne, nessuno ha qualcosa da eccepire.

Altri politici non hanno gradito l’uscita; critiche e condanne sono arrivate da tutti gli schieramenti.

“Che follia”, ha reagito su Twitter il parlamentare D66 Jan Paternotte. “Per quasi 100 anni più uomini che donne a Schiphol, ma viceversa sarebbe un problema”. La questione è diventata un’interrogazione scritta al Ministro Wopke Hoekstra, capo dicastero alle Finanze.

Lo stato olandese detiene il 70% delle azioni di Schiphol. Il ministro delle Finanze Hoekstra che deve dare il via libera al successore di Nijhuis, ha rifiutato di commentare le parole dell’AD di Schiphol.