Un uomo e una donna sono stati condannati nei Paesi Bassi a 270 giorni di carcere, di cui 170 con sospensione condizionale, per aver tentato di introdurre illegalmente all’aeroporto di Schiphol 257 uova appartenenti a rare specie di pappagalli protetti. Dovranno quindi scontare 100 giorni di detenzione effettiva.
Le uova sono state scoperte il 24 marzo durante un controllo del bagaglio a mano della coppia, proveniente dal Nicaragua. Erano nascoste in due borsoni sportivi, avvolte nella carta e in magliette, insieme ad apparecchiature utilizzate per mantenerle al caldo durante il viaggio.
I due avevano inizialmente dichiarato di credere che si trattasse di semplici uova di gallina destinate a un piatto della cucina asiatica, ma il tribunale ha respinto questa versione: le indagini hanno accertato che erano stati pagati per ritirare le uova in Nicaragua e trasportarle, via Schiphol, fino a Hong Kong.
Dopo il sequestro, le uova sono state affidate all’Autorità olandese per la sicurezza alimentare e dei prodotti di consumo (NVWA). Ne sono schiuse 232, consentendo agli esperti di identificare diverse specie protette, tra cui il pappagallo amazzone nucagialla, di cui in natura restano appena 1.000-2.500 esemplari.
Secondo il tribunale, la coppia ha contribuito al commercio illegale di specie gravemente minacciate di estinzione: la Procura aveva chiesto una pena di 18 mesi di carcere, ma i giudici hanno ridotto la condanna tenendo conto della situazione familiare degli imputati, che hanno due figli minorenni.







