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La rivista mensile Linda aveva già ricevuto segnali che il cantante e presentatore Ali B potesse aver adottato comportamenti illeciti contro candidate, dice NOS, addirittura dall’estate del 2020. La rivista ha quindi indagato sulle accuse, ma “la nostra ricerca è arrivata a un vicolo cieco”, scrive la direttrice Jildou van der Bijl in un dichiarazione su Linda.nl. Dopo aver consultato le vittime, i redattori hanno contattato Tim Hofman.

La rivista ha parlato con due donne che si sono dette vittime di molestie dall’artista: una di loro, una ex partecipante a The Voice, ha detto di essere stato violentata. L’altra donna non ha partecipato al talent show, ma è entrata in contatto con Ali B durante un boot camp e li sarebbe stata molestata.

Van der Bijl scrive nella dichiarazione che le prove in quel momento “non erano (ancora) abbastanza solide per pubblicare un’inchiesta su questo, inoltre, non c’era alcuna denuncia formale”.Van der Bijl dice a de Volkskrant che gli editor di Linda non hanno competenze per il giornalismo investigativo, ecco perché era stato stabilito un contatto con Tim Hofman. “In una conversazione personale con le due giovani donne, le testimonianze sono state consegnate a lui e ai suoi editor nel marzo 2021”. Hofman ha lanciato un appello ad agosto alle persone che hanno partecipato al talent show e che “hanno vissuto, visto o sentito cose che sono inaccettabili”. Quella chiamata è sfociata nel tanto discusso episodio della scorsa settimana del programma online BOOS.