Photo: screenshot AD/BOOS

“Caro John, non sono le donne.” I dipendenti di Talpa, l’azienda del fondatore di The Voice, il magnate John de Mol, rispondono alle dichiarazioni del tycoon sullo scandalo che ha travolto la sua creatura, acquistando una pagina intera del quotidiano AD. 

Il gruppo di donne dice sul giornale di essere triste per la sua reazione nella trasmissione YouTube BOOS sugli abusi a The Voice. Secondo l’inventore del Grande Fratello e di altri formati televisivi, “Apparentemente le donne hanno una specie di vergogna. Non so cosa sia. Mi piacerebbe approfondire.”, criticando la lentezza nell’aver denunciato gli abusi.

Secondo loro, le dichiarazioni dell’uomo la dicono lunga sul cambiamento culturale necessario in azienda. “Il comportamento delle donne non è il problema. Né è la soluzione”. La caporedattrice di AD Rennie Rijpma parla dell’indignazione delle donne di Talpa e delle donne in generale. “Come donna, sono sorpresa dalla reazione di John de Mol”, dice a radio NOS 1 Journaal. “La lezione non è ‘donne parlate’ come ha detto De Mol, ma la lezione è ‘le donne parlano per questo'”, riferendosi al problema del Victim blaming.

Le donne di Talpa non sono sole nelle loro critiche: molti dipendenti del settore dei media e della cultura hanno redatto un manifesto contro l’abuso di potere e le molestie nel loro settore. I firmatari, inclusa l’Associazione olandese dei giornalisti (NVJ), si esprimono contro gli abusi nel settore dei media.

Inoltre, vogliono assumersi la responsabilità di non chiudere un occhio di fronte all’intimidazione e alla cattiva condotta. “Il tempo delle risate o dei cauti avvertimenti è finito”, scrivono. La fredda reazione di de Mol ha fatto saltare sulla sedia Chantal Janzen, ex presentatrice del talent show, che scrive su  Instagram “mi viene da vomitare”.

Wendy van Dijk, che ha ospitato il programma per anni, dice di essere “senza parole” e “ancora nauseata” dalle accuse.