Photo: Wij Zijn M – Facebook

Una manifestazione contro molestie e abusi sessuali, sulla scia per la bufera che si è abbattuta sul programma The Voice, si terrà questo pomeriggio a Museumplein, ad Amsterdam. Ciò accade in risposta alla trasmissione BOOS, in cui la cattiva condotta sessuale è venuta alla luce su The Voice of Holland. Secondo l’organizzazione, sono attese tra le 3000 e le 10.000 persone.

La manifestazione No blame, but change è organizzata dalla fondazione Wij zijn M e ha lo scopo, tra l’altro, di incitare i politici ad accelerare l’attuazione di una nuova legge contro le molestie; quella attuale, dicono gli organizzatori, criminalizza tutte le forme di sesso involontario ma per una condanna ci deve essere coercizione, minaccia o violenza. L’ex ministro della Giustizia Grapperhaus ha affermato che una nuova legge restrittiva può essere introdotta nel 2024, ma Mandy Sleijpen di Wij zijn M pensa che ci voglia troppo tempo.

Anche Amnesty International vuole una nuova legge subito, dice NOS:”Altrimenti significa che le vittime non saranno adeguatamente protette per almeno altri due anni”, ha affermato il mese scorso l’organizzazione per i diritti umani ma il governo insiste: ci sono tempi tecnici e prima non è possibile.

Il disegno di legge per criminalizzare il sesso involontario è in Consiglio di Stato dalla fine di dicembre, che emetterà un parere in primavera. Il ministro della Giustizia può quindi ancora apportare modifiche. La legge introdurrà i reati di “stupro intenzionale” e “stupro colposo”. Nella prima forma, l’autore sa che l’altra persona non vuole: ad esempio, la vittima dice chiaramente “non voglio” o “non farlo”. In caso di stupro per colpa, l’autore ha seri sospetti che l’altra persona non voglia, ma va comunque avanti. 

La legislazione è già stata modificata in altri tredici paesi europei, il che significa che il mutuo consenso è obbligatorio per il sesso. La legge è stata introdotta in Svezia e Danimarca in risposta ai casi #MeToo. Ma oltre alle leggi punitive, dice l’associazione, è necessaria informazione e formazione dei docenti, affinché parlino di queste tematiche a scuola.