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Scandalo sussidi, Rutte non vuole dimettersi

Il primo ministro Mark Rutte non pensa che il suo governo dovrebbe dimettersi a causa della vicenda dei sussidi, dice NOS. Dimettersi non è un’opzione logica per Rutte, affermano fonti del VVD a Nieuwsuur.

Rutte concorda con le parole del presidente del partito VVD Klaas Dijkhoff:  le dimissioni poco prima delle elezioni avrebbero solo “un alto valore simbolico”. Anche le dimissioni del ministro Eric Wiebes, allora sottosegretario alle finanze, non sono considerate un’opzione.

La domanda è se Rutte otterrà ciò che vuole, perché ci sono opinioni diverse all’interno della coalizione. L’assenza di conseguenze politiche è difficile da immaginare per alcuni ministri, scrive Nieuwsuur.

Il nocciolo della questione dei sussidi è che molte persone sono state ingiustamente accusate di frode e quindi hanno dovuto rimborsare ingenti somme non dovute alle autorità fiscali. 

Un possibile sostegno per un voto di sfiducia è ancora molto incerto, soprattutto perché all’opposizione, il partito laburista Pvda è direttamente coinvolto: il leader Lodewijk Asscher all’epoca dei fatti era ministro degli affari sociali.

Il governo, venerdì dovrebbe rendere pubblica la sua decisione. E’ possibile venga letta una dichiarazione pubblica.

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