L’annuncio che il governo risarcirà le famiglie vittima dello scandalo dei sussidi è stato accolto tiepidamente: due avvocati, che insieme rappresentano centinaia delle 9.000 famiglie (ossia, quelle individuate, perché potrebbero essere di più) non gioiscono. Secondo uno dei legali, Orlando Kadir: “Nessuno dei miei clienti ha subito un danno inferiore a 30.000 euro”. Il suo ufficio ha calcolato che il danno medio subito dai genitori che assiste è di circa 65.000 euro.

Il giurista Don Ceder afferma che i suoi clienti hanno subito un danno ben maggiore di 30.000 euro. “Va ben oltre l’assegno richiesto indietro: le persone hanno perso la casa e accumulato altri debiti durante la vicenda”, dice a NOS.

Anche Kristie Rongen, uno dei genitori sospettati di frode, non si fida. A causa dell’ingiusta richiesta ha ancora un debito di oltre 90.000 euro ma ieri avrebbe già ricevuto parte del suo risarcimento.

I genitori sperano che presto ci sarà più chiarezza sullo schema e, soprattutto, che i soldi vengano depositati rapidamente. “Non mi aspettavo che lo facessero in quattro mesi. Mai niente andrà così velocemente con il governo”, ha detto Nazmiye Yigit-Karaduman, una delle vittime.

Gli avvocati si lamentano anche per i tempi: 4 mesi sono troppi: “Se l’ammontare del danno è noto, non dovrebbe essere così difficile trasferire il denaro. Tutti i numeri di conto sono noti alle autorità fiscali”, afferma Ceder.