Le vittime della vicenda dello scandalo dei sussidi non dovranno più pagare i debiti che hanno contratto nei confronti delle agenzie governative ma secondo gli avvocati, non è ancora chiaro per quanti, questa sia una buona notizia senza dei “ma”: gran parte del debito contratto a causa dei sussidi richiesti ingiustamente, è con operatori privati.

Secondo esperti sentiti da NOS, infatti, i creditori privati non sono obbligati a cancellare il debito e per questo motivo è necessario un ulteriore intervento del governo. Ad esempio, dice NOS, con le assicurazioni sanitarie, le banche ma anche con piccoli creditori.

Gli avvocati delle famiglie sperano che il governo risolva la questione, altrimenti i 30mila euro finirebbero direttamente nelle casse dei creditori. La sottosegretaria Van Huffelen chiede ai creditori privati ​​quali fornitori di energia, banche e società immobiliari di cancellare i debiti in sospeso. È ancora in consultazione con loro su questo punto.

Ma non tutti potrebbero accettare perché quel debito, a conti fatti, è la conseguenza di un atto di negligenza dello stato; in un certo senso, quindi, sono vittime anche i creditori. Inoltre, alcune famiglie sono riuscite a ripagare il debito contratto ingiustamente: verranno risarcite?