Il Consiglio dei Ministri non ha ancora deciso cosa fare con la questione dello scandalo dei sussidi, dice NOS. Le conclusioni della Commissione d’inchiesta sono state un terremoto politico ma il premier, pur non escludendo nulla –quindi anche le dimissioni-, ha rifiutato di prendere una posizione prima di Natale.

“E ‘stata una buona consultazione, ma non sono ancora state tratte conclusioni”, ha detto in seguito il Primo Ministro Rutte. Come hanno sottolineato gli analisti, qualora arrivassero le dimissioni non avrebbero alcun impatto perché le elezioni si terranno solo tra due mesi.

Alla fine di dicembre, la commissione ha criticato aspramente il modo in cui funzionari, giudici, Camera e ministri hanno trattato i genitori accusati ingiustamente di frode, dice NOS.

Il premier Rutte aveva parlato di un rapporto “feroce” e “giusto” ma a parte un risarcimento di 30mila euro, che verrà trasferito nei prossimi quattro mesi a chiunque sia già identificato come vittima, l’esecutivo non ha voluto annunciare quali mosse avrebbe assunto.

A breve si terrà un dibattito in Parlamento ma per ora, il premier preferisce non commentare.