European People’s Party, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Il programma di vaccinazioni in NL non sta andando affatto bene, dice NOS: l’Olanda va a rilento, solo la Bulgaria fa peggio, e lo scandalo del leak di dati di GGD non sta migliorando le cose. L’arresto di due dipendenti, accusati di aver venduto informazioni delle persone che si sono sottoposte ai test è una macchia sulla credibilità dell’amministrazione.

Questa vicenda, dice ancora NOS, è un ennesimo grattacapo per il ministro della salute Hugo de Jonge che dovrà riferire, di nuovo, in parlamento. Secondo il giornalista politico Ron Fresen, de Jonge non rischierebbe il posto anche se, l’impressione -dice Fresen- è che la crisi Covid sia troppo grande per lui da gestire. E il tentativo di minimizzare, non deporrebbe a suo favore. Inoltre, la lentezza nel programma di vaccinazioni, dice ancora de Jong, sarebbe in larga parte dovuta alla scarsa disponibilità di vaccini sul mercato.

Ma il problema, dicono alcuni esperti, è che l’Olanda non ha un programma credibile di vaccinazioni e la gestione politica, sarebbe stata fino ad ora molto carente.

Il Gezondheidsraad, il Consiglio per la Salute, aveva invitato il governo a vaccinare prima gli anziani, dice NOS, ma alla fine il governo ha seguito la pressione di alcuni gruppi di lobby, vaccinando prima gli operatori sanitari nelle case di cura, nelle comunità infermieristiche, nell’assistenza ai disabili e i dipendenti in terapia intensiva. Questa strategia di compromesso, praticamente, per accontentare tutti non sta producendo buoni risultati, dice il portale.

De Jonge, secondo i commentatori di NOS, ammette di rado e in ritardo i suoi errori: alla Kamer, sullo scandalo GGD, si è difeso dicendo che tutti coloro che vi lavorano devono presentare un Certificato di buona condotta VOG ma a quanto pare, ciò non sarebbe vero.